mercoledì 11 gennaio 2012

IL FANTASMA DI CANTERVILLE


Da Oscar Wilde
Questo spettacolo è stato rappresentato da due 5 elementari, ci sono circa una ventina di personaggi, più i ballerini, si possono aumentare o diminuire i turisti, la scena è un interno borghese, erano previsti due fondali, uno riproduceva l'esterno del castello e uno l'interno, gli arredi prevedevano una poltrona, un tavolino e l'argenteria che veniva posizionata sempre dalla servitù. Lo spettacolo dura circa 50 minuti.
I balletti sono su musiche contemporanee.
 Personaggi 
Fantasma
Sig. Otis
Sig.ra Otis
Washinghton
Virginia
Gemelli Timb Tomb
Camerieri Sig. Umney e marito
2° Fantasma
Guida turistica
Turisti
1° SCENA
Sfondo: cupo e tetro castello di Canterville
Guida – Prego signori, avanti. Eccoci arrivati finalmente nel famoso Castello di Canterville . Dovete  sapere che tre secoli fa, in questa casa vivevano Sir. Simon Canterville e la moglie Eleonor, una giovane donna molto graziosa e devota al marito. Lui invece aveva un pessimo carattere, scontroso e anche un po’eccentrico  Una sera, mentre Eleonor era proprio in quel punto, Sir. Simon, non si sa perché, preso da un raptus di follia la trafisse con la sua spada. Da allora egli impazzì completamente macchiandosi di orribili misfatti, fino a quando un giorno scomparve misteriosamente.Il suo corpo non fu mai ritrovato, ma il suo spirito non ha mai lasciato questa dimora

Turista - Che cosa eccitante!
Turista – Da brividi !
Turista - Io qui non i dormirei neppure se mi pagassero
Turista - E credete che sia possibile vederlo questo famoso fantasma?
Guida – Non è proprio consigliabile, si racconta che un giorno il vecchio Fletcher, maggiordomo di casa, avrebbe visto una mano verde bussare al vetro di camera sua; nessuno gli credette, ma quando lo trovarono morto nella dispensa dove si era appena sparato,tutti noi abbiamo  ripensato al suo racconto, e adessso ho i brividi ogni volta che entro nella sua stanza.
Turista – Oh, ma è terribile 
Turista - Io ai fantasmi non credo proprio
Turista - Come sarebbe a dire e allora tutte queste storie?
Turista - Beh un castello inglese che si rispetti deve avere un fantasma, se no che castello sarebbe
Turista - Dici che li mettano per far piacere ai turisti?
Turista  - Io dico che comunque questo posto è inquietante

Rumore di pioggia, vento tuoni
Guida - Presto signori andiamocene da qui, non dimenticate che siamo in Inghilterra, può piovere per giorni, non vorrei annegare!!!!
I turisti escono di scena aprendo gli ombrelli
BALLETTO DEI FANTASMI


 2° SCENA


Entrano il Sign. Umney e la Signora Humney
Sign. Umney - Sono in ritardo
Signora Umney - Con questo tempaccio! Vedrai che staranno arrivando, questi americani mi sembrano strani
Sign. Umney - Aspetta a dirlo, di loro sappiamo solo che lui è Hiiram Otis, vice ambasciatore degli Stati Uniti poi sua moglie, la ragazza Virginia, il fratello e....
ignora Umney - E poi i gemelli pestiferi, di quelli mi hai già parlato. Chissà cosa mangeranno questi americani, spero di non dover preparare troppe schifezze!!!!
Sign. Umney - Mi sembra di sentire il rumore di una carrozza , saranno loro,
Signora Umney -Andiamo a vedere
Entrano Hiiram Otis, Virginia e Washington con le loro valigie, le appoggiano e una mano scheletrica, da dietro le quinte ne porta via una 
Hiram –  Finalmente siamo arrivati, non ce la facevo più. Sono così stanco che non vedo l’ora di andarmene a dormire nella mia nuova camera da letto. Chissà come sarà? Forse avrà anche il letto a baldacchino. (Orgoglioso) Sapete siamo in un castello!
Virginia – (Guardandosi intorno) Lo avevo notato, ma ha qualche cosa di strano e poi lo trovo così tetro!

Hiram – Ma come! Non ti piace?! Non è uno schianto!?
Washington – Wow! È favoloso! (si guarda attorno)
Hiram – Oh, bene. Mi fa piacere sapere che almeno un figlio è d’accordo con suo padre.
Washington – Puoi dirlo forte. È tutto così antico, avete visto il giardino?. È veramente favoloso! Peccato che ci sia un grosso albero completamente secco. Dobbiamo dire al giardiniere di tagliarlo subito.
Virginia – (scattando ) No!
Hiram – Perché no, Virginia?
Virginia – Non lo so!
Entra il Sig. Umney con molte valigie

Washington – E perché non possiamo far tagliare quell’albero?
Sign.Umney – Quel "mandorlo" fu piantato dal piccolo Sire. Simon Canterville quando compì otto anni.
Washington – E chi sarebbe costui?
Sign. Umney – Il fantasma di Canterville, signore.
Hiram - Sign. Umney, io vengo da una nazione moderna, dove è possibile avere tutto ciò che il denaro può comperare. Inoltre sono certo che, se in Europa ci fosse un fantasma, l’avremmo già trasferito da noi per sistemarlo in un museo, sapete quante persone vorrebbero vedere un vero fantasma?
Washington- Già ci si potrebbero fare un sacco di soldi!
Hiram – Mi sembrava che fosse qui... Washington, hai per caso visto la mia valigia?. Forse l’avrò dimenticata sull'automobile. Eppure ero sicuro di averla in mano quando sono entrato… anzi, mi pare di averla messa  qui… ma non c’è! Oh questa è bella!
Virginia - Non ti preoccupare papà. Vedrai che mamma l’avrà vista e l’avrà presa lei.
Hiram – (Continua a frugare tra lei valigie)Certo che tua madre poteva portarsi meno cose Questi sono i vestiti da giorno… questi i vestiti da sera… le scarpe e qui cosa c’è ah i trucchi!… Poi ci sono i gioielli, ma…. (Si guarda in giro) manca proprio la mia!
Entrano la moglie e i gemelli
Hiram - Finalmente siete qui
Lucrezia - Ho dovuto salvare quei poveri cani in giardino, i gemelli li inseguivano urlando come indiani, poi ho sleganto il bassotto che avevano legato all’albero... non li si può abbandonare un secondo, adesso rimanete qui e state buoni
Hiram – Ma bravi Timb e Tomb! Si sono già ambientati.
Entra la Signora Umney con un vassoio per il te
Umney – Il tè è servito, signori. (con tono austero)
Hiram –  Il tè? E chi beve il tè?
Signora Umney – Scusate, signori, credevo che fosse un’abitudine. 
Washington – Un abitudine inglese forse. Ma noi siamo american! Quindi può riportarlo indietro.
Signora Umney – Come vogliono i signori (si avvia)
Lucrezia – Aspetti un momento, signora Umney?
Signora Umney – Desidera?
Lucrezia – Mi sembra che laggiù sia stato versato qualcosa (indicando la macchia sul pavimento)
Signora Umney – Sì signora, sangue.
Lucrezia – Che orrore! Bisogna far sparire quella macchia al più presto. Detesto le macchie di sangue nel soggiorno.
Signora Umney – È il sangue di lady Eleonor Canterville, che fu uccisa in quel preciso punto dal marito, Sir. Simon Canterville, nel 1575. Sir. Simon visse ancora per altri nove anni, poi sparì improvvisamente in circostanze misteriose. Il suo corpo non fu mai ritrovato, ma il suo spirito non ha mai lasciato questa dimora. E poi la macchia di sangue interessa particolarmente i turisti ed è impossibile cancellarla!
Timb – (incuriosito felicemente dall’idea) Perché ci sono i fantasmi, mamma?
Lucrezia – No, Timb! Solamente gli ignoranti credono ai fantasmi.
Tomb – (come il fratello) Dai mamma. C’è un fantasma?
Lucrezia – No i fantasmi non esistono (Si sente il rumore di una porta che sbatte)
Virginia – Oh!
Timb – Questo è il fantasma, vero?
Tomb – Sì, vogliamo il fantasma!
Lucrezia – No è solo il vento, insomma  I fantasmi non esistono. Punto! (Rumori di porta che scricchiola) Ti prego, Hiram, dì qualcosa!
Hiram – Avanti, basta frignare! Ve lo ripeto per l’ultima volta: qui non c’è nessun fantasma!  Avanti, andate di sopra a disfare le vostre valigie.
Tomb – Uffa.
Hiram - A proposito di valigie. Non siete stati voi, spero a nascondermi la valigia?
Tomb – No papà.
Lucrezia – Ha ragione. Li tengo sott'occhio da quando siamo arrivati e in mano non avevano nulla
Hiram – Non capisco. Quando sono entrato sono sicuro di averlo fatto con la valigia, ma dopo un paio di minuti era scomparsa.
Timb e Tomb – (uscendo tra le risa) Sarà stato il fantasma! Fantasma, uuuhhhh fantasma
Virginia – (Un po’ spaventata) Basta!
Washington – Non spaventarti sorellina, ecco qua  l’imbattibile supersmacchiatore detergente Pinkerton eliminerà la macchia  in quattro e quattr’otto! (si inginocchia e strofina il pavimento con uno straccio e il prodotto che ha estratto dalle scatole che aveva portato con se)
SignoraUmney – No, non lo faccia! Non può.
Washington – (alzandosi trionfante) Sapevo che il mio Pinkerton ce l’avrebbe fatta! (La signora Umney sviene)
Lucrezia – Caro Hiram, che ce ne facciamo di una donna facile agli svenimenti?
Hiram – Addebitale i danni, vedrai che non sverrà più. (intanto Virginia ha soccorso la Umney che si è ripresa)
Lucrezia – Beh, io vado di sopra a riposarmi un po’. Senta signora Umney, domani mattina per colazione niente uova e bacon, niente tè, ma caffelatte, toast e molti cornflakes.
Hiram - Aspettami, vengo anch'io... dite al Sign. Umney di sistemare le valigie  (escono)
Washington - Ottimo lavoro Pinkerton... lo sapevo che non mi avresti tradito (esce)
Virginia – Sta bene, signora Umney?
Signora Umney – Sì grazie. Vedo che almeno tu sei molto gentile.
Virginia – Volevo farle le mie scuse per il comportamento della mia famiglia. Sa, in fondo sono buoni.
Signora Umney – Non ne dubito… Ma che cosa sono i cornflakes?
Virginia – Sono…
Signora Umney – Va bene, li prenderò domani. (si avvia)
Virginia – Senta, signora Umney?
Signora Umney – Sì?
Virginia – Ma c’è veramente un fantasma nel castello?
Signora Umney – Siediti cara. Devi sapere che tre secoli fa, in questa casa vivevano Sir. Simon Canterville e la moglie Eleonor.  Una sera, mentre Eleonor era proprio in quel punto, Sir. Simon, non si sa perché, preso da un raptus di follia la trafisse con la sua spada. Da allora egli impazzì completamente macchiandosi di orribili misfatti, fino a quando un giorno scomparve, probabilmente ucciso per debiti di gioco.
Virginia –  Lei lo ha mai visto?
Signora Umney – Sì. Quasi ogni notte sento le sue risate isteriche.
Virginia – Ma è spaventoso basta, basta (si alza)
Signora Umney – Non ti preoccupare, non ti succederà nulla e poi, sembri così buona che neanche il più cattivo dei fantasmi riuscirebbe a farti del male.
Virginia – Ma c’è un modo, un sistema perché possa sparire?
Signora Umney – Tutto quello che so è che il segreto del fantasma di Canterville è racchiuso in un’antica profezia, ma nessuno è mai riuscito a capirne il significato.
Virginia – Una profezia?
Signora Umney – È proprio lì. Non si sa chi la scrisse. Sembra che sia apparsa dal nulla dopo che il fantasma fece la sua prima apparizione.
Virginia – (si avvicina in silenzio verso la profezia)
Signora Umney – Beh si è fatto tardi. È Meglio che vada, ho tante cose da fare.
Virginia – Grazie e buona notte
Signora Umney - Buona notte.
(La Umney esce, mentre Virginia si avvicina alla profezia e la legge)
Virginia – "Quando rifiorirà lo sterile mandorlo.
E un innocente creatura verserà le sue lacrime
allora tutta la casa sarà quieta.
E la pace tornerà a Canterville."
(Virginia esce, cala lentamente il buio)
 3° SCENA
 (Entra il fantasma facendo rumore con delle catene. Si dirige verso la macchia, si china e dopo ritorna da dove è venuto. Mentre se ne sta andando…)
Voci degli Otis – Silenzio! Vogliamo dormire.
Entra Hiram in vestaglia con in mano una boccetta
Hiram - Caro Signore, (il fantasma rimane un po' confuso) devo pregarla di dare un po' d'olio a quelle catene. A tale scopo dovrei avere qui una bottiglietta di Lubrificante Pinkerton. ( la tira fuori) Eccola: (leggendo l'etichetta) funziona sin dalla prima applicazione.
Fantasma - (grugnisce mentre Hiram fa per porgergli la boccetta)
Hiram - La lascio qui sul tavolo ( sta per uscire, il fantasma lo segue minacciosamente, fa per aggredirlo Hiram esce, il fantasma si gira, prende la boccetta, la scaglia per terra, urla,  intanto entra in scena Washington con in mano una pistola)  


Washington - Altolà, "mani in alto"!
Fantasma - Ah sì! E cosa vuoi farmi (risata satanica)
(entra Lucrezia, dopo una piccola pausa finita la risata, con una candela e una boccetta)
Lucrezia - Ho l'impressione che lei non si senta troppo bene; così le ho portato una boccetta di sciroppo del Dottor Dobbell. Purtroppo quello del Dottor Pinkerton è finito, ma so per certo che anche il Dobbell è ottimo,  lo troverà un rimedio eccellente.
(il fantasma si avvicina minaccioso, urlando verso i due, escono i gemelli vestiti da indiani lanciandogli contro degli oggetti: pallottole di carta, ecc.. Il fantasma si ritira e i gemelli fanno per seguirlo)
Lucrezia - Basta, bambini! Finitela!
Timb - Ma mamma!
Lucrezia - Su, niente storie. E' tardi; avrete tempo domani per giocare col fantasma.
Tomb - Va bene, mamma.
(escono tutti, in scena rimane solo il fantasma)
Fantasma - Mai, mai ero stato così vergognosamente insultato! (si alza da terra) Mai, durante la mia ininterrotta, trasecolare carriera ero stato così umiliato! Olio lubrificante....sciroppo per la tosse...ma come hanno potuto questi americani?! Tutto ciò è intollerabile, è inaudito. Ma chi sono questi maledetti per fare questo a me, a me, Lord Simon Canterville, il fantasma di Canterville;  non sanno con chi hanno a che fare, non sanno di che cosa sono capace, non conoscono il mio potere.(fa per andare quando si avvede della macchia e si dirige verso essa) Pagheranno anche questo di affronto(si china a rimettere la macchia) Non ho neanche più sangue per rimettere la macchia. Come posso fare ? Mmhh …vediamo ( si guarda intorno, comincia a cercare e trova la tavolozza dei colori di Virginia). Bene,questo può fare al caso mio. Che bei colori! Potrei fare una macchia rosso scarlatto o rosa fuxia oppure, …. Oh fantastico il giallo cromo! Bellissimo il verde smeraldo! Oh, oh che belle macchie! Macchie, macchie colorate per questi americani!
BALLETTO DELLE MACCHIE
 4° SCENA
( Entrano Timb e Tomb )
Tomb - Allora è deciso per questa notte?
Timb - Sì secondo i miei calcoli il fantasma appare ogni mercoledì
Tomb - Sei sicuro oramai è da tre settimane che non si fa vivo
Timb - Non ti preoccupare ho scoperto che egli è come costretto almeno una volta a settimana a fare un'apparizione lungo i corridoi
Tomb - Se lo dici tu va bene,ma quel furfante fa di tutto per sfuggirci;cammina piano per non farsi sentire,ho anche il sospetto che usi l'olio Pinkerton per le catene
Timb - Non ti preoccupare oggi è mercoledì e questa notte lo inchiodiamo;il piano è perfetto, l'ho inventato io, il fantasma non ha via di scampo
Tomb - Sarà pure come dici tu ma non vorrei che succedesse qualche imprevisto non ho voglia di aspettare un'altra settimana per giocare col fantasma
Timb - (guardando l'ora) Allora siamo pronti:tu entri in cucina prendi ciò che sai ed esci subito, intanto io resto qui e guardo che non arrivi la Umney
Tomb - Scusa eh,ma perché devo entrare io,non puoi entrare tu ed io faccio il palo
Timb - Oh quante storie avanti che potrebbe arrivare qualcuno e allora addio divertimento dai muoviti
Tomb - E va bene ma siamo intesi nel caso..
Timb - Nel caso arrivi qualcuno ti faccio il verso del cuculo "Uuh Uuh" ma spicciati però
Tomb (rientrando) Sembra che siano usciti tutti, nascondiamoci
(Entra il fantasma vestito scialbamente cercando di non essere scorto e di non fare il minimo rumore)
Come posso vendicarmi, quale interpretazione potrei inscenare per terrorizzarli?....Ecco, ci sono, il mio libro ( le prende e inizia a leggerlo) questo no….. mmhh interessante…guarda guarda come trasformarsi in un enorme gatto verde…. Ma va, dopo quello che hanno fatto i due gemelli ai cani del giardino figurati cosa farebbero ad un gatto ( chiude il libro e si alza, quando si avvede del fantasma finto) Ahahaha! Che paura! (ansimando) devo riprendere fiato era orribile un.... un fantasma ..ma aspetta un momento anche io sono un fantasma .....ma se lui è un fantasma ed io sono un fantasma non dovrei avere paura di lui,se lui fosse un fantasma ed io non lo fossi allora sì dovrei averne,ma io sono un fantasma e quindi, anzi se lui è un fantasma ed io sono un fantasma siamo due fantasmi.... allora sì che è vendetta e cara famiglia mia.... ora siamo in due...è finta per voi piccoli gemellini ora siamo in due anche noi.(si avvicina e si accorge del biglietto; lo legge arrabbiandosi man mano che va avanti)
Fantasma - " Fantasma degli Otis
Unico Spettro Autentico e Originale
Diffidate dalle Imitazioni
Tutti gli altri sono Contraffazioni"
Fantasma - (furioso) Loro... ancora loro...ma perché...ma io vi distruggo io vi.....
Timb e Tomb - (escono all'improvviso i due gemelli assalendo il fantasma con cuscinate) Addosso carica!
(Mentre i due colpiscono il fantasma entra Virginia)
Virginia - Basta la volete finire o no. (urlando seccata li rincorre con il battipanni)
(I due fuggono frettolosamente il fantasma che prima era accasciato per terra e si copriva la faccia ora si volta verso Virginia i due si guardano per un istante poi buio)
Fantasma - Che male la testa...la mia povera testa...quei maledetti gemelli (si appoggia e si spaventa)  Ma non potevo avere una vita normale. E soprattutto non potevo avere una morte normale......No, io sono Sir Simon Canterville, nato nel 1548 e non ancora morto. ( pausa) A volte mi chiedo ma io quando morirò,quante  dovrò ancora vederne in questa casa? (polemico) cara famiglia Otis (si alza). Allora, perché non rispondete...Ah, dimenticavo che in casa non c'è nessuno.
Virginia - Si sente bene?
Fantasma - (non accorgendosi che è Virginia) Non toccarmi lasciami in pace(si volta e la vede) Ah, sei tu difendimi, ti prego
Virginia - Cosa?
Fantasma - Non lasciare che mi prendano
Virginia - Loro chi...non c'è nessuno qui. Si calmi ,si sieda
Fantasma - Sì hai ragione. D’altronde è logico che dopo trecento anni, ogni tanto mi capita qualche costola mi rimanga in mano
Virginia - Che schifo
Fantasma - Ma dopo la riattacco subito
Virginia - Non scherzi (pausa) Io so che in fondo lei non è cattivo come vuole sembrare deve solo riuscire comportarsi un po' meglio così nessuno le darà più fastidio
Fantasma - Che assurdità! Chiedermi di comportarmi bene...E' davvero assurdo,
Virginia - Uffa
Fantasma - Ma non capisci io devo strascicare le catene,ululare attraverso i buchi delle serrature,passeggiare tutta la notte,almeno il mercoledì..Queste sono le sole ragioni della mia esistenza
Virginia - Non mi sembrano valide ragioni per un'intera esistenza
Fantasma - Forse non sono valide,ma sono le mie io sono un fantasma e che fantasma
Virginia - Sì un fantasma che ha paura di due bambini di neanche dodici anni
Fantasma - Non nominare i tuoi fratelli ti prego.Hai ragione tu non sto passando un bel periodo ecco diciamo che sono un po' giù di forma,va bene eh?
Virginia - No non va assolutamente bene,ma è possibile
Virginia - Ecco,ora si rende conto di essere stato molto malvagio  Lei ha ucciso sua moglie almeno così ci ha detto la signora Umney
Fantasma - Ebbene sì lo ammetto,ma fu una faccenda familiare che preferirei sorvolare
Virginia - Ma è un peccato molto grave uccidere
Fantasma - Oh quante storie.Mia moglie era una donna bruttissima , e in cucina poi era una disastro Beh non ha importanza da allora è passato tanto di quel tempo.....
Virginia - Non ho parole(sospirando)  Mi dispiace signor fantasma voglio dire Sir Simon...ma forse lei avrà fame;ho un panino nella borsa se lo gradisce......
Fantasma - No grazie ormai non ho più bisogno di mangiare,ma è stato un pensiero gentile da parte tua. Tu sei molto più simpatica del resto della tua orrenda,maleducata,volgare e disonesta famiglia
Virginia - Basta orrendo e volgare sarà lei! E per quanto riguarda la disonestà lei sa benissimo di aver rubato i colori della mia scatola per ridipingere continuamente quella ridicola macchia sul pavimento.Prima si è preso tutti i rossi,e così non ho più potuto dipingere i tramonti, poi si è preso il verde smeraldo e il giallo cromo.Alla fine mi sono rimasti solo l'indaco e il bianco Cina e non ho potuto fare altro che scene al chiaro di luna che sono tanto difficili da dipingere e danno tanta malinconia a chi le guarda
Fantasma - Mi dispiace
Virginia - Non ho mai fatto la spia per quanto fossi irritata e tutta la faccenda fosse estremamente ridicola.Chi ha mai visto il sangue verde smeraldo
Fantasma - Va bene ma cos'altro potevo fare.Non è facile procurarsi del sangue al giorno d'oggi e dato che tuo fratello aveva iniziato a sfidarmi col suo supersmacchiatore detergente rompiscatole Pinkerton,beh non c'era ragione perché non dovessi adoperare i tuoi colori.Quanto alle tinte è questione di gusti .I Canterville per esempio sono di sangue blu il più blu di tutta l'Inghilterra,ma per voialtri americani queste sono cose senza importanza
Virginia - Uffa lei non capisce proprio nulla,sa la cosa migliore che può fare? Emigrare e migliorare la sua cultura.Mio padre sarebbe felicissimo di offrirle un viaggio gratis negli Stati Uniti. A New York poi sono sicura che otterrà un successo strepitoso;conosco centinaia di persone che pagherebbero centomila dollari per poter vedere un fantasma e molto di più per averlo in famiglia
Fantasma - Non credo che l'America mi piacerebbe
Virginia - Forse perché non ci sono ruderi o stranezze del genere?
Fantasma - Ah non avete ruderi e neanche stranezze. E voi come sareste ? Normali?!!!!
Virginia - Buona sera (fa per andarsene)
Fantasma - No Virginia...(si ferma)non andartene è tanto tempo che non parlavo con qualcuno...io non faccio altro che parlare da solo è così triste....ti prego rimani ancora un po'
Virginia - Rimango solo un poco
Fantasma - La mia esistenza non è stata poi così bella, nessuno mi ha mai amato veramente, e poi anche quelli che credevo amici, non si sono comportati bene con me. Eccolo là il mio povero alberello rinsecchito come me...lo piantai quando avevo otto anni.
Virginia comincia a piangere
Fantasma - Piangi, stai piangendo per me... allora forse si potrà avverare la profezia
Virginia - Non siete così cattivo come dicevano, siete stato solo sfortunato... rifatevi una vita, venite via con noi questa casa è piena di brutti ricordi
Fantasma - Se solo fossi libero ora potrei pensarci 
BUIO
Nel buio si sente una voce che legge la profezia
"Quando rifiorirà lo sterile mandorlo.
E un innocente creatura verserà le sue lacrime
allora tutta la casa sarà quieta.
E la pace tornerà a Canterville."
I gemelli entrano correndo seguiti da Hiram, Washington e Virginia
Timb - Hei, il mandorlo è forito
Tomb - Come se se non fosse mai seccato
Hiram - Ma siete sicuri?
Washington - ( si  avvicina alla finestra e guarda fuori) Sì è vero;d’altronde non mi pare che avessimo mandorli prima e la Umney aveva detto che si trattava proprio di un mandorlo
Timb e Tomb - Avete visto che avevamo ragione
Lucrezia - Va bene bimbi, ma non facciamone un evento
 Buio, quando si accende la luce il fantasma è sopra un piedistallo con un sacco di persone attorno musica alta
Guida - Ecco qui signore e signori, potete vedere un vero, autentico, certificato.... fantasma (  il fantasma ulula) la fondazione Otis, con grande sprezzo del pericolo lo ha convinto a trasferirsi qui in America, come potete vedere egli ha tutte le caratteristiche dell'autentico fantasma europeo.Anche l'ambientazione è stata ricostruita fedelmente: il vecchio maniero di Cnterville dove il fantasma ha terrorrizzato la gente per più di trecento anni   Madrina di questa serata inaugurale Virginia Otis, senza di lei non sarebbe stato possibile questo evento starordinario. Sento il dovere di dire che il fantasma è stato scorto anche da diversi membri della famiglia, ma lui, per inspiegabili motivi si è affezionato a questa ragazza e oramai la tiene in grande considerazione

Turista - E' veramente una giornata speciale
 Turista  - Devo fare delle fotografie, nessuno mi crederà quando lo racconterò
 Turista - Che posto strano che deve essere la Vecchia Europa !
 Turista - Sono affascinato vorrei andarci anch'io
 Turista- Hei, ma non sarà finto?
Guida - Finto?!!!! Parlatene con la vecchia duchessa di Bolton che si spaventò a tal punto da avere una crisi dalla quale non si è mai veramente rimessa.  Mentre si stava vestendo per il pranzo le mani di uno scheletro le le si posarono sulle spalle. Non è un'esperienza raccomandabile, solo la bella Virginia è riuscita ad avere ragione di lui, senza spaventarsi 
Turista- Magnifico
Turista - La famiglia Otis verrà ricordata per sempre qui in America
Guida - E ora signori se volete accomodarvi il rinfresco è pronto

 BALLETTO FINALE
SIPARIO








                                               






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