giovedì 12 aprile 2012

I MUSICANTI DI BREMA

Questo è  un testo scritto per i più piccoli: prima o seconda elementare. Tutti i ragazzi sono in scena seduti a semicerchio, man mano che le scene si susseguono si alzano i protagonisti e recitano le loro battute. Questa messa in scena si presta anche a una collaborazione con un musicista che sappia alternare parti musicali alle parti recitatate. Ci sono molti momenti utili per le sonorizzazioni. La sistemazione a semicerchio sul palco favorisce la trasformazione del gruppo in orchestra. 
Canzone
Entrano l'Asino e il contadino
Contadino:- Ah, povero asino sei proprio diventato vecchio, mi sa che domani ti do una bella bastonata e con la pelle della tua pancia mi ci faccio una bella pelle da tamburo! Esce
Asino:- Si guarda la pancia e poi dopo una pausa Un tamburo ? Con la mia pancia? Ma siamo impazziti? Me ne vado prima di dover sentire la musica della mia pancia. esce
Entrano il gatto e la sua padrona
Padrona:- Povero gatto mio, sei proprio diventato vecchio. Pensavo che con la tua pelliccia potrei farmi un manicotto.... ho sempre freddo alle mani Esce
Gatto:- Manicotto? Ne fanno di caldissimi di pile, c'è mica bisogno di scuoiarmi per farsi il manicotto! Credo proprio che sia ora di andarsene da qui... e in fretta! Esce
entrano il cane e il suo padrone
Padrone:- Sei stato proprio un bravo cane amico mio, ma sai cosa ti dico? Sei proprio diventato vecchio, non posso nemmeno portarti a caccia. E' così, per non farti soffrire....esce
Cane:- Ma dico io, solo perché uno è vecchio c'è bisogno di farlo fuori? Non tira affatto una buona aria per me, è ora di andare Esce

Entrano il gallo e la contadina
Contadina:- Ti son venute delle gran belle piume galletto mio. Mi piacerebbero proprio sul mio cappellino! E poi oramai sei pronto per andare in padella. Un bel brodo caldo ci vuole per farmi passare la tosse Esce
Gallo:- Vuole spiumarmi? Farsi il brodo con me? Via subito di qua
Tutti sussurrano, ognuno con il suo vicino ognuno con il suo tempo, in modo che sia quasi un tappeto sonoro:- Via subito di qua, presto presto, via di qua via via
Dai quattro angoli del palco entrano camminando all'indietro l'asino, il cane, il gatto e il gallo si guardano intorno un po' spaventati, e si scontrano al centro del palcoscenico, si voltano di scatto e strillano dalla paura:
Asino:- Chi siete?
Cane:- Un cane non si vede?
Gatto:- E io sarei un gatto
Gallo:- Io sono il gallo
Asino:- Cioè volevo dire, cosa fate qui in giro a quest'ora di notte?
Tutti:- Lo volevano scuoiare!
Tutti:- Lo volevano spiumare!
Tutti:- Lo volevano ammazzare!
Asino:- Invece con la mia pelle volevano fare un tamburo!
Gatto:- E voi dove state andando?
Asino:- Io vado a Brema
Tutti:- Eh? Dove vai?
Gatto:- Va a Brescia
Cane:- Nooooo va a Brest
Gallo:- Siete sordi? Ha detto che va a Bratislava
Asino:- A Brema, ho detto a Brema
Tutti:- Ah!!!
Asino:- Ho sentito dire che a Brema c'è una banda e vorrei suonare il liuto
Gallo:- Io ho la voce potrei cantare
Cane:- Io il tamburo potrei picchiare
Gatto:- Io in un piffero potrei soffiare
Tutti:-Si, tutti quanti a Brema , dobbiamo andare. Finalmente un progetto intelligente
A Brema c'è un'orchestra
A Brema c'è una festa!
Ci sono musica e canzoni
ci sono canti e suoni!
Ci sono ritornelli trulli e balli!
Basta andare a nord
o a sud
A Brema, a Brema, a Brema
a Brema fa sol do re mi!

Musica/canzone
Asino:- Zitti! Fermi! Laggiù vedo qualcosa
Gallo:- Anch'io vedo qualcosa
Cane:- Anch'io sento un odore di fumo
Gatto :- E anche d'arrosto, lo sento anch'io
Asino:- Dove c'è fumo c'è fuoco
Gatto:- Dove c'è fuoco c'è uomo
Tutti:- Speriamo che non vi voglia scuoiare, spennare, bastonare
Asino:- Sentite amici, noi siamo affamati, noi siamo spaventati,
siamo infelici.
Gatto:-E' notte e non si può andare lontano:
avviciniamoci piano, molto piano
senza far rumore, senza un suono.
Gallo:- Spiamo, ascoltiamo, osserviamo.
Cane:- E se c'è pericolo non entriamo
Si avvicinano guardinghi verso il proscenio. Quando arrivano proprio davanti al pubblico
Asino:- Oh Son briganti
Cane:- Non mi piacciono per niente
Gatto:- Però la casa è carina
Gallo:- Piena di cibo
Cane:- Potremmo riposarci un po'
Gatto:- E mangiare qualcosa
Asino:- Prima di arrivare a Brema 
Tutti:- Dove?
Asino, Gatto, Cane,Gallo:- A Bremaaaaa
entra un gruppo di briganti
Brigante1:- Uhh, che mangiata
Brigante 2:- Sono un po' appesantita
Brigante 3:- Andrei proprio a farmi una dormitina
Brigante 4:- Ci vuole proprio un bel sonnellino
Tutto in un colpo i bambini divisi in quattro gruppi urlano con il verso di uno degli animali facendo un gran frastuono. I Briganti si spaventano e cominciano a correre sul palcoscenico. Il gruppo si muove urlando di nuovo e corrono dietro ai briganti che escono.
Musica
Tutti si siedono e fingono di mangiare  poi si addormentano,finisce la musica rientrano i briganti sul proscenio
Brigante 1:- Che silenzio
Brigante 2:- Forse abbiamo solo immaginato che ci fosse un mostro
Brigante 3:- Sì hai ragione non c'è proprio nessuno
Brigante 4: Allora entriamo, dai non succede niente
Il gruppo lentamente si sveglia, mentre i briganti vanno verso il proscenio, il gruppo lentamente si alza in piedi. Quando i briganti arrivano  alla fine del palcoscenico il gruppo comincia a ringhiare e i briganti si bloccano impauriti. Il gruppo comincia a urlare
Brigante 1:- Aiuto scappiamoooooo
Brigante 2 :- E dove andiamo?
Brigante 3: Non lo so, ma andiamo
Brigante 4:- Sì, sì, presto qualunque posto è meglio di questo!
Scappano fuori dopo aver fatto un giro di corsa sul palcoscenico mentre il gruppo urla con i versi degli animali
Asino:- Amici adesso possiamo andare a Brema
Gallo :- Sì, dobbiamo andare a suonare nella banda
Gatto:- Però scusate mi sembra che siamo già una banda
Cane:- Forse potremmo rimanere qui
Gatto:- Con questo bel camino
Cane:- E questo bel divano
Gallo:- Asino cosa dici?
Asino:- Credo che abbiate ragione, adesso che siamo amici e abbiamo una casa, possiamo suonare quando vogliamo.
Musica / canzone
SIPARIO 

Il PRINCIPE GRANCHIO



Questo è un adattamento di una celebre e antica fiaba, tratta dalle fiabe italiane raccolte da Calvino. Abbiamo lavorato con due quinte elementari per un totale di 48 ragazzi.  La messa in scena simula uno straordinario evento televisivo che ha come base la pesca straordinaria di un enorme granchio da parte di un anonimo pescatore. Tutti personaggi, mostrano sia la loro parte privata sia il malcelato orgoglio di essere protagonisti di questa avventura davanti alle telecamere. i giornalisti si mostrano a tratti goffi ed entuasiasti dei più insignificanti particolari. Il testo si presta a una riflessione sul ruolo dei media e di chi opera all'interno della comunicazione.

 
Personaggi                                                Interpreti

Fata del Mare                           
Pescatore
Moglie
Governante
Re
Principessa
Detective
Principe
Pesci
Giornalisti
Bambini

La Fata del mare ha una conchiglia in mano, si sintonizza su Radio conchiglia… si sentono voci della radio, fruscii ecc fino a che la radio chiaramente dice
- Una volta… c’era un pescatore…
(mette la conchiglia per terra poi esce)… che non riusciva mai a pescare abbastanza e così non aveva mai abbastanza soldi per comprare da mangiare per la sua famiglia.
Entra un gruppo di bambini
Bambino 1 - ... e aveva tre figlie.
Bambino 2 – E una moglie…
Bambino 3 – E tutti i giorni se ne andava per mare
Bambino 4 - Andava e veniva
Bambino1 – … come i suoi pensieri.
Bambino 2 – E non era mai capace di portare a casa una lira
Bambino 3 – Una lira...?
Bambino 4 – Manco una lira.
Bambino 1 – Ah, una lira, cioè un euro.
Bambino 2  – Uffa come la fai lunga…stiamo raccontando una storia antica te ne sei accorta?
Bambino 3 – Allora un giorno come gli altri, se ne va a pescare. Cala giù la rete...
Bambino 1 – E come fa?
Bambino 4  – Come .. come fa? Prende la rete ... cala giù la rete!
Il pescatore esce da dietro le quinte  tirando un lunga rete che passa di mano in mano agli altri bambini
Bambino 1 – E tira, tira, tira…
Bambino 2 – E tira, tira, tira…
Bambino 3 – E tira, tira, tira…
Bambino 4 – E tira, tira, tira…

Alla fine, impigliato nella rete, compare un grandissimo granchio

Bambino 1 – Accidenti che granchio…E finalmente…
Bambino 2 – E’ grosso eh!…
Esce un gruppo di bambini con microfoni e quaderni per gli appunti, il pescatore è frastornato e risponde a monosillabi
Giornalista 1 -   Signor pescatore, signor pescatore, ci dica, come ha fatto?
Giornalista 2 – Come si sente ad aver pescato un mostro del genere?
Giornalista 3 – Come la mette ora con l’ente protezione animali?
Giornalista 4 – Non crede di rischiare una multa, potrebbe essere una specie protetta?
Giornalista 5 – Cosa farà di questo granchio ora? Lo donerà alla società per le ricerche sugli ambienti marini?
Pescatore – beh, no, veramente no, oddio, non ci avevo pensato, no, credo che lo porterò al Re…. Potrei farci un po’ di soldi per le mie bambine.

Si carica il granchio in spalla ed esce

Giornalista 1 – E qui dal porto è tutto signore e signori grazie per l’attenzione e vi rimandiamo al prossimo notiziario per aggiornarvi sugli sviluppi della situazione

Pescatore – Moglie… Guarda qua che meraviglia! Adesso vado a vedere se il Re vuole comprarlo, tu intanto metti su il pentolone per la polenta, oggi si mangia.
Moglie – Oh, che bello, pensi che al re possa interessare?
Pescatore – Sicuramente, dov’è il mio vestito buono? Non posso mica presentarmi a palazzo vestito così
Moglie – Già ecco, (gli porge giacca e cappello e lui lo indossa) mi raccomando fatti valere con il re, che qui non si va avanti, le bambini hanno bisogno di scarpe, vestiti, lezioni di piano, game boy...
Pescatore – Si, si, ho capito, non ti preoccupare so il fatto mio (esce)

Giornalista 1 - Seguiamo ora la vicenda del nostro fortunato pescatore, dal nostro inviato speciale
Giornalista 2 - Sì cari telespettatori eccoci a seguire la vicenda che ha appassionato tutti gli italiani, come sapete bene dopo la pesca fortunatissima, il nostro pescatore ha passato la notte in attesa di mettersi in viaggio, ora lo vedremo entrare a palazzo reale dove la sua vicenda sarà seguita da tutti noi in diretta
Giornalista 3  – Un gruppo di ambientalisti si sta dirigendo sulla piazza di palazzo reale, gli ambientalisti  manifesteranno per ridare la libertà  al povero granchio e per riportarlo alla sua vita libera. 
Giornalista 4 – Ecco ci siamo

Suono di campanello, scricchiolare di porta

Governante – (piuttosto scortese) Chi sei? Cosa vuoi?
Pescatore – Sono venuto a parlare con Sua Maestà il Re.
Governante – Bisogna fare anticamere, e compilare il modulo. Ma cos’è ‘sta puzza?... Pesce marcio?
Pescatore -  Fritto, e allora? Modulo, che modulo? Io sono venuto a mostrare a Sua Maestà questa gran meraviglia. (mostrando il granchio)
Governante  – Uh, che orrore… bè scriva sul modulo, forse potrebbe andare bene per la figlia del Re.
Pescatore – Per la Principessa…? Quella un po’…
Governante – Non è matta è solo un po’ fissata,  ha una mania.
Pescatore – Ma… allora è vero che sta tutto il giorno con i pesci?
Governante – Si, poverina, non esce mai se ne sta tutto il tempo in giardino, ad ascoltare i pesci che cantano.
Pescatore – I pesci che cantano, in giardino…? Sugli alberi? Io di pesci me ne intendo, ma pesci che cantano non ne ho mai visti
Governante – Io non lo so, lei dice che cantano e siccome lo dice una principessa non si discute, li tiene nella sua peschiera, dentro il giardino. Di tutte le specie: strani… tondi, lunghi, verdi, rossi.
Pescatore – E sta tutto il giorno a sentirli… cantare?
Governante – Sì.
Pescatore – I pesci?
Governante – I pesci.
Pescatore – E’ matta.
Governante – No, è fissata.
Pescatore – Ah… Va bene. Ecco il modulo,  posso andare adesso da Sua Maestà ?
Governante - Prego, prego, si accomodi, faccio portare il modulo al re

Entra un bambino che prende il foglio ed esce dalla parte opposta del palcoscenico

Pescatore –  È permesso…?
Re – Avanti, avanti, allora vedo dal modulo che lei avrebbe...
Pescatore – Avrei da vendere una gran meraviglia. ho preso… un granchio… bellissimo, per la peschiera della…
Re – Ha preso un granchio eh, …. E le sembra una cosa straordinaria??? E lei viene con la sua  puzza di olio fritto a chiedere, chiedere….  I sudditi non sanno far altro
Pescatore – Pensavo che le interessasse, che potesse far piacere a sua figlia la principessa, se non interessa vado a venderlo al mercato
Re – Non mi parli di mia figlia, da quando mia moglie non c’è più non so più che pesci pigliare con mia figlia.
Pescatore –  Non sa più che pesci pigliare? Sfido io, quella lì per i pesci … è fissata.
Re – Non le manca nulla.
Pescatore – Beata lei! Io ne ho tre di figlie… sa quanti pesci mi tocca pigliare per farle mangiare!
Re – Ogni desiderio esaudito immediatamente.  Nella sua peschiera nuotano i pesci più belli del mondo!
Pescatore – Ecco appunto per la peschiera della Principessa… mi si è impigliato nella rete un gran…
Re – Ma quello che ha non le basta mai. Lei chiede, chiede, chiede. E vuole assolutamente, e vuole immediatamente! Beato te che dormi tranquillo: testa vuota e pancia piena.
Pescatore – No, beh… veramente anche la pancia è sempre vuota… io sono solo un pescatore.
Re – (annusa) E si sente!
Pescatore – Ma adesso ho preso un granchio bellissimo…
Re – Hai proprio preso un granchio, qui abbiamo cose più importanti da fare che non prendere granchi, via via

Entra la principessa furibonda con in mano una boccia con dentro alcuni pesci

Principessa – Padre! Quello manca nella mia peschiera, devi comperarmelo assolutamente. (al pescatore) Dove l’hai pescato? Non ho mai visto una meraviglia come questa.
Re – Oh, il mio tesoro …. Dolcezza sei venuta trovarmi
Principessa – Perché non mi hai fatto chiamare immediatamente?
Re – Mia cara certamente, lo stavo facendo …. Ti interessa …
Principessa –  (al padre) L'ho saputo dalla televisione. In questo palazzo nessuno mi considera, nessuno  tiene conto di quello che desidero
Re – Ma che cosa dici, siamo tutti per te, tutti pronti a esaudire qualunque tuo desiderio
Principessa –  È bellissimo: lo voglio, assolutamente lo voglio.
Re – Che cosa vuoi?
Pescatore –  Il granchio.
Re – Non hai sentito pescatore? Mia figlia lo vuole! Vuole assolutamente quel … crostaceo.
Principessa – Così va meglio!
Re – Bene, bene, si porti “immediatamente” quel granchio in giardino.
Principessa – E  sistematelo “immediatamente” nella mia peschiera.
Pescatore – “Immediatamente”… insieme a tutti gli altri pesci.
Principessa – Sì, fantastico, ancora pezzo eccezionale per la mia collezione.

Giornalista – Radio Conchiglia ha il piacere di annunciare in esclusiva l’avvenuta vendita del granchio alla principessa, signora ….
Moglie - Sono così felice, ho sempre avuto fiducia in mio marito, nelle sue doti di pescatore, e ora, potremmo finalmente comprarci una casa come ho sempre sognato, auguro questa fortuna a tutti.
Giornalista -  E ora cosa ne farete di tutti i soldi guadagnati con la vendita del granchio
Moglie – La prima cosa certamente sarà un bel viaggetto con mio marito, un po' di chirurgia estetica, un bel televisore al plasma, insomma tutte le cose più importanti per la famiglia..... 
Giornalista – Allora signora sento di interpretare un comune sentire augurandole ogni bene per la sua futura vita.
Moglie – Grazie non so come ringraziare tutti voi, a presto.
Giornalista – Ed è tutto da palazzo reale linea allo studio

Principessa– Come cantano i miei pesciolini. Cantate per la vostra Principessina.....
musica
E tu bel granchio… cos’hai da guardarmi…? Lo sai che sei proprio un bel granchio ? Il più bello che abbia mai visto… (sospira)
Che occhi tristi che hai... perché non mi racconti mai niente?

Pesce 1 – La Principessa non si stanca mai di guardare quel granchio.
Pesce 2 – Da quando è arrivato quello, non si allontana più dalla peschiera.
Pesce 3 – E anche lui, non le toglie mai quegli occhiacci da pesce lesso di dosso.
Pesce 3 – Mi ha detto la sogliola che tutti i giorni a mezzogiorno il granchio sparisce:
Pesce 4 - E  dove va?
Pesce 2 – Mah, nessuno lo sa
Pesce 1 – La Principessa è tristissima quando non lo vede
Pesce 2 – E quando battono le tre… quel brutto coso con tutte quelle chele sbuca fuori di nuovo.
Pesce 3 – E alla Principessa  torna il sorriso. È innamorata come una triglia!

Suonano le campane di mezzogiorno, il granchio esce in silenzio

Principessa – (al granchio) Ehi, ehi... ma dove vai? Torna qui immediatamente!  Non capisco, qui ha tutto quello che vuole, cibo, compagnia, ehi, non ti piace la mia pescheria? Preferivi forse finire al mercato? Se n'è andato... anche oggi…

Giornalista - Il mistero del granchio gigante si infittisce, da nostre indiscrezioni sembra che il granchio sparisca tutti i giorni dalle 12 alle 15 e nessuno fino ad ora nessuno ha ancora capito dove vada. La presenza di un  investigatore privato a palazzo reale fa nascere sospetti, sarà forse il detective che si sta occupando della sparizione temporanea del granchio a risolvere il caso? Questa domanda cari telespettatori per il momento non ha risposta, ma cercheremo di darvi maggiori dettagli nel nostro notiziario delle 21   

Detective – Ehi del palazzo! C’è nessuno in questa casa?
Principessa – Chi sei tu? Come hai fatto a entrare? Non ti avvicinare ai miei pesci chiamo la sicurezza (estrae un  fischietto e ci soffia dentro)
Detective – No, signorina, non abbia paura io sono l'investigatore chiamato da sua maestà il Re per risolvere il caso della scomparsa del granchio
Principessa – Mi sembri più un vagabondo che un investigatore privato!
Detective – Ecco qua la mia tessera, non è l'abito che fa il monaco
Principessa – Un pezzente investigatore privato, mio padre poteva trovare qualcosa di meglio, senti non mi dai un gran che di fiducia,  prendi questo anello come risarcimento del tempo che hai perso  e togliti dai piedi…
Detective – Non vi permetto di trattarmi in questo modo, ecco la fine del vostro anello (getta l’anello nella peschiera) Oh, povero me: è caduto nella peschiera.
Principessa – Ma... l’anello, tu tratti sempre così le cose che ti regalano? Ecco perché sei un vagabondo, non sei proprio capace di fare niente, e adesso?
Detective – Vi dimostrerò che non sono così incapace come credete, vado a ripescarlo (rumore del tuffo nell'acqua)

musica
Giornalista – Dunque signor detective, su non sia avaro di particolari, ci racconti l'esperienza in fondo alla peschiera
Detective -  Quando mi sono tuffato per  recuperare l'anello ho cominciato a nuotare e dopo poco mi sono ritrovato nell’acqua profonda del fondo della peschiera, ho visto una caverna, allora ho continuato a nuotare e dentro la caverna c’era un corridoio con una luce in fondo, l'ho percorso tutto fino a che  il corridoio si allargava e l’acqua era calda, sempre più calda, finché mi sono trovato in una grande grotta sotto il mare, c'erano luci e mille colonne tutt’intorno, una grande tavola imbandita.  Sto lì, perso in questo incanto…Tutt’intorno comincia un grande ribollire, ho avuto paura: mi sono nascosto dietro una colonna, più piccolo che ho potuto, e da lì dietro ho visto una cosa incredibile.....


Fata del mare – Ben trovato Principe, anche oggi, ben trovato.
Principe – Ben trovata a te, Fata del Mare, come ogni giorno, ben trovata.
Fata del mare – E allora… cosa vuoi di buono oggi, che batto la bacchetta e te la faccio comparire?
Principe – Lo sai, l’unica cosa che voglio è quel fiore, la mia libertà.
Fata del mare – Anche tu lo sai: solo una ragazza che ti amasse potrebbe liberarti.
Principe – Ma chi vuoi che ami un granchio?
Fata del mare - Di che ti lamenti: ti proteggo, ti sorveglio, ti preparo ottimi pranzetti e ogni giorno faccio tutto questo per te, solo per te.
Principe – Questa vita non è la mia vita.
Fata del mare – Però sei vivo… per ora. Attento Principe: o mangiare o essere mangiato! E adesso torna nella tua scorza, Principe! Sarai qui domani, alla stessa ora.



Principessa –  Non ci credo, assolutamente! Un canale segreto… sul fondo della mia peschiera? E tu, vorresti farmi credere di aver nuotato fino al mare?
Detective – Sì, bella giovane! Fino alla grotta della Fata del Mare, e adesso che ho risolto il caso vado a prendere il mio compenso da sua maestà il Re(mostra l’anello che ha riportato dalla nuotata)
Principessa – Non ci credo. Assolutamente! Tu non andrai da nessuna parte senza il mio benestare!
Detective – Allora guarda cosa ti ho portato da laggiù! (mostra la conchiglia che ha portato via dalla grotta della Fata del Mare)

Principessa – Voglio assolutamente vedere con i miei occhi. Secondo me ti sei inventato tutta la storia per tenerti l'anello e prenderti anche i soldi da mio padre....però se quel granchio è un Principe devo assolutamente liberarlo. Domani a mezzogiorno andrò da lui (esce)

Detective- (guarda l'orologio) Dovrebbe essere qui ormai
Giornalista- Scusate il ritardo, allora quale sarebbe la notizia sensazionale che potreste vendermi?
Detective  - Io so dove va il granchio, e per pochi denari potrei dirvelo... e non solo so anche che la principessa.... (escono bisbigliando)
Rientra un giornalista con microfono e un operatore con una piccola telecamera

Giornalista – Ed ecco signori una notizia sensazionale, siamo in grado di mostrarvi in diretta l’incontro tra il principe e la principessa nella casa della Fata del Mare.

Principe – Tu? Che cosa ci fai qui?
Principessa – Sono venuta a liberarti dall’incantesimo.
Principe – Zitta…! Non dobbiamo farci sentire: se la Fata del Mare se ne accorge ci fa morire tutti e due.
Principessa – Ma figurati,  quella non se ne accorge nemmeno, dai andiamocene
Principe – Magari! Sai quanti sogni ho fatto, guardando te che mi guardavi!
Principessa –  Ma dove, quando?
Principe – Tutti i giorni nella peschiera, quando credevi di guardare solamente un granchio.
Principessa – Poche chiacchiere, dimmi cosa devo fare per liberarti da questa roba che hai addosso.
Principe – Solo una ragazza che mi amasse e fosse pronta a morire per me potrebbe liberarmi.
Principessa – Ti amavo già quando per me eri solo un granchio. Se sono qui vuol dire che sono pronta a morire per te.
Principe – Anch’io ti amo e allora ti dirò quello che devi fare, ma devi stare molto attenta.
Principessa – Lo sarò, amore mio.
Principe – Solo una musica può incantare la Fata del Mare: la musica che placa le onde e ferma il vento. Dovrai trovare quella musica. Suonala per lei, ma chiedile in cambio il suo fiore: quel fiore è la mia vita.
Principessa – E quindi anche la mia! Non ti preoccupare troverò quella musica. A domani.

(la Principessa si ritrova sola, dalla conchiglia escono le parole dello speaker)

Radio conchiglia – Che scena commovente, cari radioascoltatori sono sicuro che penserete anche voi quello che penso io, solo la grande determinazione della principessa riuscirà a liberare il principe. Sarà in grado la nostra giovane eroina di portare a termine il gravoso compito? La prossima puntata ci svelerà i particolari più segreti di tutta la vicenda, e ora sento già la sigla e vi saluto con le parole del nostro sponsor: "Pesce fritto? da Augusto il mago del mare i buoni calamari congelati, i più buoni che avete mai mangiato! Ora anche in confezione famiglia."  


Principessa – Spinette, e clavicembali, chitarre, arpe, dove troverò la musica per incantare la Fata del Mare?… Viole da gamba, da spalla,… cetre, liuti e tiorbe! (sconsolata) Non c’è uno strumento che fermi il vento. Non serve suonare, non si ferma il mare.

(entrano i pesci)

Pesce 1 – Sono  molto preoccupato per la Principessa.
Pesce 2  – Anch’io: è la seconda volta che si dimentica di darci da mangiare. Diventerò secco come un’acciuga.
Pesce 3 – Beh? Cos’hai tu con le acciughe?.
Pesce 4  – Scusa, scusa… È che siete sempre così… così… magre!
Pesce 5 – E' già un mese che suona seduta qui sul bordo della peschiera.
Pesce 6 - Non ce la farà mai!
Pesce 7 - Lei suona, suona, ma la Fata del Mare non la sta proprio a sentire?
Pesce 1 – Tutta colpa di quel granchio!
Pesce 2 –  Così triste non l’avevo mai vista, poverina.
Pesce 3 – Non mangia più, non dorme più.
Pesce 4 – Giorno e notte sempre qui a suonare tutta quella robaccia.
Pesce 5 – Quando ero libero, potevo sentire il canto del mare.
Pesce 6 – Ah, sì, che bello fare le capriole in mezzo alla schiuma delle onde.
Pesce 7 – E il vento, ti ricordi come soffiava il vento!
Pesce 1 – Siamo chiusi qui dentro da troppo tempo, abbiamo dimenticato la musica che cerca la principessa
Pesce 2 – E non possiamo nemmeno aiutarla

Principessa – Ormai ho provato a suonare tutti gli strumenti del regno. Nessuna di queste musiche riesce a placare le onde del mare e a far tacere il vento…
Principessa – Padre Re, voglio andare a suonare sulla riva del mare.
Re – Vai, ma stai attenta a non bagnarti il vestito
Principessa - Sì, papà
Re – Guarda dove cammini, gli scogli sono traditori
Principessa - Sì, papà
Re – Se sale, la marea ti strappa via dallo scoglio
Principessa:- Sì, papà
Re – Attenta: là fuori le onde sono vere!
Principessa - Ma insomma ho capito!!!!

Principessa – (guarda la conchiglia che tiene fra le mani,  prova a soffiarci dentro, inizia una musica dolcissima)
Fata del mare – (entra e ha in mano il ramo secco sul quale sboccia un grande fiore bianco) Non smettere di suonare questo suono mi incanta.
Principessa – Certo che suonerò per te. Suonerò ancora, se tu mi darai questo fiore. Questo fiore mi incanta.
Fata del mare  – Ti darò il fiore. Ma perché sia tuo dovrai prenderlo
La principessa e la Fata del Mare cominciano un gioco per che è quasi una danza, alla fine la Principessa riesce a strappare dalle mani della Fata il ramo secco, la Fata esce roteando ed entra il Principe, cessa la musica
Principe – Ah, finalmente sono libero, grazie a te
Principessa - E' stato difficile, ma ora possiamo sposarci andiamo a dirlo a mio padre

Entra il Re che sta leggendo il giornale

Principessa – Ecco qua padre, questo è il mio sposo…
Re – Ah, figlia mia, ma dove l'hai trovato questo giovanotto?
Principessa – E' una storia lunga, senti, non perdiamo tempo, c'è da organizzare tutto, il ricevimento, il viaggio di nozze ecc
Re – Ma certo figlia mia, come vuoi tu.
Giornalista  – Signore e signori sono commosso ad annunciare che il nostro beneamato sovrano darà sua figlia in sposa al Principe granchio, e anche questa storia avrà il lieto fine di tutte le fiabe.
Tutti – E vissero insieme felici e contenti
Canzone


sipario