giovedì 12 gennaio 2012

DRAGHETTO E TEODORA


Draghetto e Teodora è stato messo in scena nell’anno scolastico 2009/10 nelle classi prime della scuola primaria Pascoli di Cervia (Ra) Le insegnanti Patrizia Angeli e Gianna Pirini con le classi hanno letto l’opera letteraria di Nicoletta Costa e hanno approfondito la comprensione del testo nell’arco di due mesi. La costruzione del testo teatrale è frutto della collaborazione dei bambini e delle insegnanti coordinate da Chiara Mori, attrice e operatore teatrale che da anni si occupa di educazione al teatro e alla creatività con l’associazione Civico 27. 
La messa in scena è stata realizzata con la tecnica dell’ improvvisazione guidata dall’operatore teatrale. Ci sono parti per circa una cinquantina di bambini. La pubblicazione della trasposizione teatrale è stata possibile grazie alla gentile concessione dell’autrice Nicoletta Costa che  ringraziamo sentitamente per la sua disponibilità.






personaggi                                                   

Draghetto
Teodora
Amici di Draghetto
Gufo
Streghe
Mamma di Draghetto
Papà di Draghetto
Zia di Draghetto
Fratello e sorella di Draghetto
Coro



 Draghetto è in mezzo alla scena i suoi amici sono dietro di lui e lo prendono in giro

Amico 1:- Guardate un po'  Draghetto
Amico 2:- Ma quello non è un drago
Amico 3:- Infatti se uno non sa sputare fuoco, non può mica chiamarsi Draghetto
Amico 4:- draghino, draghetto
lo sbeffeggiano.......poi escono
Draghetto:-piangendo Uffa mi prendono tutti in giro io …. io.....
Mamma:- Vedrai quando sarai grande riuscirai anche tu a sputare fuoco come tutti noi

La mamma esce

Draghetto:- Mi sento proprio male, mi sento così solo

Prepara un sacchetto ci mette dentro un sacchetto di biscotti poi fa qualche passo molto triste si siede per terra e comincia  piangere
Arriva un gufo

Gufo:- Vedo che sei in difficoltà, se ti può interessare, seguendo questo sentiero arriverai alla vecchia torre della strega Teodora
Draghetto:- Non voglio incontrare una vecchia strega stanotte, e poi queste scarpe mi fanno malissimo
Gufo:- Teodora e le sue amiche streghe sono un po'  pasticcione con le magie ma ti daranno un po'  di latte caldo e un posto per dormire

Il gufo esce

Draghetto:- Però non posso nemmeno restare qui al buio e al freddo
Coro:-  Forza Draghetto vai dalla strega Teodora e dalle sue amiche

Draghetto si alza e si guarda attorno e comincia a camminare in tondo quando si ferma, tocca davanti a sé

Draghetto:- Per fortuna non è di cioccolato, e neanche di marzapane....  il gufo ha detto che sono pasticcione,  dopo aver mangiato me ne andrò, speriamo che non mi trasformino in  un rospo , chiama signorine signorine
Appare  Teodora
Teodora:- Chi è che mi cerca a quest'ora della notte?
Draghetto:- Sono un draghetto che che si è perso, mi scusi per il disturbo
Teodora: - Oh, povero piccolo
Entrano i tre gatti
Gatto 1:- E questo chi è?
Gatto 2:- Dice che si è perso
Gatto 3:- Speriamo che non combini guai
Teodora:- Benvenuto
Draghetto:- Grazie signora
Teodora:- Vado a preparare una camomilla poi chiamo le mie amiche, così ci racconterai la tua storia

esce

Draghetto:- A me la camomilla non piace puà, pazienza ho così freddo che la berrò tutta
Teodora:- Allora?
Gatto 1:- Fatti un po' in là
Gatto 2:- Sto stretto!!!
Gatto 3:- Zitti adesso racconta la storia
Draghetto:- Ho scoperto che non sono capace di sputare fuoco, e questo è molto grave per un draghetto, ci ho provato tante volte, ma non riesco Piange
Gatto 1:-Su, su calmati
Gatto 2:- Vedrai che le streghe troveranno una soluzione
Draghetto:- Tutti mi prendono in giro
Teodora:- Anche la tua mamma?
Draghetto:- No, lei no, ma io so che non è contenta di me
Teodora:- Bene, bene, adesso smetti di piangere, ragazze?

Entra un gruppo di streghe

Strega 1:- Sei capitato nel posto giusto
Strega 2:- Inventeremo subito una bella magia
Strega 3:-. Così sputerai fuoco come tutti gli altri draghi
Strega 4:- Proprio così, sei in ottime mani

Gatto 3:- Speriamo bene
Gatto 4:- Cerca di essere ottimista per una volta

Draghetto:- Davvero potete aiutarmi?
Strega 5:- Be, non sarà una cosa facile
Strega 6:- Dovremo studiare molto
Strega 7:- Considerando però la nostra grande intelligenza
Strega 8:- Le nostre grandi capacità magiche
Strega 9:- La nostra enorme sensibilità
Teodora:- Faremo senz'altro qualcosa di magnifico!

Fanno un giro su loro stesse

Strega 1:- Siamo in gran forma
Strega 2:- Ci vedrai finalmente all'opera
Strega 3:- Mai visto streghe all'opera?
Strega 4:- Nooo, sarai strabiliato!
Strega 5:- Forza gattacci venite ad aiutarci

Il gruppo dei gatti si avvicina

Strega 6:- Avvicinati Draghetto
Strega 7:- Ora dobbiamo prenderti le misure
Strega 8:- Ecco qua, che bei numeri
Strega 9:- Diciassette sulla coda e tredici negli alluci
Teodora:- Verrà una magia straordinaria!
Gatto 1:- Chissà che pasticcio
Gatto 2:- Quando fanno così di solito combinano guai
Gatto 3:- Non voglio vedere
Strega 1 :- Due pizzichi di erba gatta
Strega 2 :- Un pezzetto di coda di rospo
Strega 3:- Due cipolle piccole
Strega 4:- Mezza farfalla notturna
Strega 5:- Tre denti di lucertola
Strega 6:- Due zampette di ragno
Strega 7:- Uno spicchio d'aglio
Strega 8:- E un bel cucchiaio di miele
Strega 9:- Così avrà un buon sapore
Teodora:- E adesso è arrivato il momento più importante presto la mia bacchetta magica

Le streghe si guardano in faccia dicendoBacchetta, bacchetta, bacchetta... io non ce l'ho, nemmeno io neanche io...i gatti corrono intorno

Gatto 1:- Per tutti i porcelli delle paludi
Gatto 2:- Per tutti i porcelloni delle paludi puzzolenti
Gatto 3:- Sempre tutto in disordine!

Strega 1:- Allora arriva questa bacchetta?
Strega 2:- Non possiamo aspettare fino a domani mattina
Strega 4:- Questi gatti.....
strega 5:- Non è colpa dei gatti
Strega 5:- Mi sembra di ricordare che avevamo messo la bacchetta tra i ferri da calza
Strega 6:- E' vero guardiamo nel cesto da lavoro
Strega 7:- Gatti cercate nel cesto da lavoro
Strega 8:- Meno male che ti sei ricordata
Arrivano i gatti con la bacchetta magica
Strega 9:- Finalmente ora possiamo fare la magia

Teodora prende la bacchetta magica tutte le streghe si avvicinano a lei e insieme recitano la formula magica

Tutte:- Ambarabà ccicì coccò..... quattro streghe sul comò....
Gatti:- Oh, noooo questa l'abbiamo già sentita
Teodora:- D' accordo cambiamo
Tutte:- Dopo aver bisbigliato tra loro Unci dunci trinci quara quarinci miri mirinci draghi draghinci bim bum bam!

Le streghe girano in tondo

Tutte:- bim bum bò, cosa ti tocca lo vedrò, apri la bocca, bevi un poco, drago draghetto sputa fuoco!

Teodora dà un colpo di bacchetta sulla testa di Draghetto

Teodora:- E adesso sputa fuoco!

Draghetto beve un sorso dell'intruglio e poi apre la bocca e fa per sputare, ma dalla sua bocca escono tante farfalle

Tutte:- Ohhhhhhhh!!!!!
Strega 1:- Abbiamo sbagliato qualcosa
Strega 2:- Forse non dovevamo metterci quella farfalla notturna
Strega 3:- Caro Draghetto devi avere un po' di pazienza
Strega 4:-  Non è una faccenda così semplice
Strega 5:- Adesso riproviamo
Strega 6:- Aggiungiamo un bel pizzico di peperoncino
Strega 7:- E una lisca di sardina
Strega 8:- Facciamo bollire un altro po'
Strega 9:- Ecco qua!
Teodora:- Riproviamo,
Tutte:- Fuoco, fuoco, vien da me ti darò il pan del Re, il pan del Re e di Draghetto, fuoco fuocone fuochino, fuochetto!

Draghetto beve di nuovo, apre la bocca per sputare ma dalla sua bocca escono un sacco di pesciolini
i gatti cominciano a correre e ad afferrare i pesciolini

Gatto 1:- Questa sì che è una bella magia
Gatto 2:- La migliore
Gatto 3:- Questa volta Teodora ha fatto un bel lavoro
Gatto 4:- Ottime queste sardine!
Tutte:- Oh nooooooooo!
Draghetto:- D'essere colpa della lisca di sardina
Strega 1:- proviamo ancora
Strega2:- Sì, aggiungi un po' di limone
Strega 3:- Anche una buccia di aranci
Strega 4:- Io ci metterei qualche uovo di formica
Strega 5:- Un po' di pepe verde
Strega 6:- E anche una bella buccia di arancia
Strega 7:- sì, gli dà un bel colore arancione
Strega 8:- Mi sembra perfetta
Strega 9:- Non resta che provare
Teodora:- Sei pronto Darghetto?

Draghetto dice di sì con la testa

Tutte:- Ari bari, cutini cutari viva la testa dei somari, abra cadabra testa quadra con l'arancia e col limon vieni fuori fuochin fuocon!

Teodora dà una bacchettata sulla testa di Draghetto che apre la bocca e soffia, ma dalla sua bocca  comincia  uscire aranciata

Gatto 1:-Mi sembra che abbia indovinato il colore
Gatto 2:- Sembra aranciata
Gatto 3:- Non è certamente fuoco
Teodora:- leccando qualche goccia Uhmmmm, Non sembra soltanto, è l'aranciata più squisita che io abbia mai assaggiato
Tutte le streghe leccano qualche goccia di aranciata e:- Uhmmmm che buona!!!!
Ce n'è un'altro po'?

Draghetto passa davanti a tutte le streghe e riempie  loro il bicchiere

Teodora:- Straordinario ora abbiamo aranciata a volontà. Credi a me l'aranciata è molto meglio del fuoco!
Gatto 1:- Secondo me erano meglio le sardine
Gatto 2:- Perché non apriamo un bar?
Gatto 3:- Potremmo vendere aranciata con piatti di pesce fritto e polpette

Strega 1:- Pesce fritto?
Strega 2:- Polpette?
Strega 3 :- Ma questa è roba da gatti!!!
Strega 4:- Però l'idea del bar non è male
Strega 5:- Un  bar di lusso
Strega 6:- Potremmo vendere cioccolatini
Strega 7:- Rane fritte
Strega 8:- E pizza!!!!
Strega 9:- Che idea straordinaria
Teodora:- Draghetto diventerà famoso!

Gatto 1:- So già che cosa succederà a noi
Gatto 2:- Che cosa?
Gatto 3:- Ci faranno lavare i piatti!

Tutti cominciano a portare sedie e tavoli per allestire il bar l'ultimo è il cartello “Da Teodora” le streghe si siedono e cominciano a consumare aranciata ridendo e scherzando, quando si ferma la musica entra la famiglia di Draghetto

Fratello:- guarda mamma questo deve essere il bar di Draghetto
Papà:- Sembra che siamo arrivati nel posto giusto
Sorella:- Entriamo mamma
Zia:- Sono proprio felice di rivedere Draghetto
Mamma:- Sì andiamo, abbiamo fatto tanta di quella strada che una buona aranciata ce la meritiamo proprio
Esce Draghetto

Draghetto:- Mamma, papà, ma ci siete proprio tutti
Mamma:-  Abbiamo sentito che hai aperto un bar fantastico
Papà:- Sei diventato famoso ragazzo mio
Zia:- Così siamo venuti a trovarti, e a assaggiare la tua famosa aranciata
Fratello e sorella:- Vogliamo l'aranciata!

Draghetto:- Certamente accomodatevi
Teodora:- Oh, che piacere conoscere la famiglia di Draghetto, signora deve essere orgogliosa di questo ragazzo , si comporta benissimo, va sempre a letto presto e mangia anche la verdura.
Papà:- Che bello ritrovarti ragazzo, siamo proprio orgogliosi di te

                                                      Sipario














ARCOBALENO



 il pesciolino più bello di tutti i mari
Questo spettacolo è stato pensato per i bambini di 2° elementare, ci sono battute per 40 bambini, la scenografia prevede un lungo tavolo, attrezzato con teli azzurri conchiglie e la tana del polipo, dove possono agire i pesci pupazzi e uno spazio davanti per i balletti, sul fondale è disegnato il fondo del mare, le musiche che abbiamo utilizzato son principalmente quelle di Nemo, il film di Disney. La durata è di circa mezz'ora.
Note: Dato che la rappresentazione era stata pensata per Natale sono state aggiunti riferimanti alla pace e gli auguri finali
I pesciolini entrano a gruppetti di tre  o quattro sulla musica di "In fondo al mar"attraversano la scena a ritmo di musica come per presentarsi, sfuma la musica il gruppo dei pesci se ne va, rimane soltanto un gruppo di pescioline
 
PESCE- Avete sentito? E' arrivato Arcobaleno
PESCE- E chi è Arcobaleno?
PESCE- Come chi è, è il pesciolino più bello di tutti i mari
PESCE - Tu sei sempre con la testa tra le bolle d'aria....
PESCE - Mi hanno detto che brilla tutto
PESCE - E' vero, le sue scaglie sono le più brillanti di tutto l'oceano
PESCE - Io non ci credo sono solo invenzioni, leggende subacquee
PESCE- Guardate sta arrivando
PESCE - Allora è vero
Davanti alla scena passa Arcobaleno, le pescioline vengono avanti e   timidamente si avvicinano
PESCE - Non avevo mai visto un pesce così brillante
PESCE- Accipicchia questo lo eleggeranno mister oceano
TUTTI - Mah seeee.....(commenti)
PESCE - Ehi ragazze diciamogli qualcosa
PESCE - Arcobaleno, vuoi giocare con noi?
                                                   Arcobaleno non risponde
PESCE - Hei, sei sordo, ti abbiamo chiesto se vuoi giocare...
Arcobaleno si gira guarda le pescioline, ma non parla
PESCE- Forse è sordo
PESCE - O forse è antipatico
PESCE - La voglio
PESCE - Cosa?
PESCE- Voglio una di quelle scaglie
PESCE - Prova a chiedergliela, vediamo se ti risponde
                                             una pesciolina si avvicina a lui
PESCE- Arcobaleno, regalami una delle tue scaglie, sono così belle e tu ne hai così tante  
ARCOBALENO - Regalarti una delle mie scaglie? Ma cosa ti viene in mente, vedi di sparire più in fretta che puoi
                                                  la pesciolina scappa via
PESCE - Sarà anche bello, ma è proprio antipatico
PESCE - Andiamocene a giocare
PESCE - Lascialo da solo
musica  escono tutti i pesci e fanno un balletto, Arcobaleno rimane in un angolo a guardali. Alla fine della musica escono tutti, rimane solo Arcobaleno, si avvicina a un gruppo di stelle marine
ARCOBALENO - Nessuno vuole giocare con me, eppure io sono il più bello
STELLA MARINA - Nella caverna laggiù c'è il polipo ottopiedi,
STELLA MARINA - Quando uno di noi ha un problema chiediamo a lui
STELLA MARINA- E' molto saggio
STELLA MARINA- Di sicuro saprà aiutarti
Arcobaleno si avvicina alla caverna dove stanno il polipo e un cavalluccio marino ARCOBALENO - Hei, polipo
POLIPO - Chi mi chiama?
ARCOBALENO - Sono io, Arcobaleno
POLIPO - Ah, ho sentito parlare di te, hai bisogno di una mano? io posso dartene anche due o tre
ARCOBALENO - Dai, non scherzare, sono in difficoltà. mi hanno lasciato da solo, nessuno vuole giocare con me, così mi annoio e non sono felice
CAVALLUCCIO- Tutti parlano della tua storia
POLIPO - Secondo me c' è solo una cosa che tu puoi fare, regala a ogni pesce una delle tue scaglie luminose
CAVALLUCCIO- Forse non sarai più il pesce più bello, ma sarai felice ARCOBALENO- Ma che consiglio è questo, le mie scaglie, mai e poi mai, le mie scaglie non si toccano
                                             canzone
arriva un piccolo gruppo di pesciolini, uno di loro si avvicina a Arcobaleno PESCE - Arcobaleno, non ti arrabbiare, se tu mi regalassi una delle tue scaglie io sarei molto felice

ARCOBALENO- Beh, se proprio vuoi, però una proprio piccola... quasi invisibile PESCE - Si dai, mi porterà fortuna
PESCE - Anch'io ne vorrei una
PESCE - Anch'io, anch'io 
                    Arcobaleno comincia a distribuire le sue scaglie
ARCOBALENO - Ma che cosa mi succede sento una cosa strana dentro di me                                    entra un gruppetto di pesci e insieme dicono ali di pipistrello
 coda di uccello
un dito
una nuvola 
un raggio di sole
un gesto d'amore
una scaglia di Arcobaleno
mescola tu
e la tristezza non c'è più
PESCE - Arcobaleno quello che senti è gioia
PESCE - Gioia di regalare
PESCE - Gioia di far felice gli altri
PESCE - Gioia di avere degli amici
PESCE - Gioia di donare
PESCE - Gioia gioia
PESCE - Gioia di essere insieme
PESCE - Gioia di donare
PESCE - Gioia di non essere egoisti
PESCE - Gioia, gioia
PESCE -Gioia di prendersi per mano
PESCE - Gioia di ridere insieme
PESCE- Gioia di regalare un sorriso
canzone "Aggiungi un posto a tavola" si fanno avanti quattro pesciolini e sul proscenio recitano ognuno una strofa  

Quest'anno Natale
mi ha fatto un bel dono
un dono speciale
mi ha dato allegria
canzoni cantate
in gran compagnia
mi ha dato pensieri
parole e sorrisi
di amici sinceri
non voglio più niente
dei vecchi regali
ad ogni Natale
    io voglio la gente   
                                                      
 Roberto Piumini

Sipario











PIPPI CALZELUNGHE





personaggi

Pippi Calzelunghe
Tommy
Annika
mamma Settergen
papà Settergren
comari
amiche
amici
negoziante
atto unico
balletto dei marinai
Pippi entra trascinando una grossa valigia,con la scimmia sulla spalla, il cavallo sporge da una quinta, si guarda intorno poi si mette a saltellare su un piede e a camminare all'indietro
In proscenio passano Tommy e Annika che guardano verso il fondo come spiando dalle finestre, Pippi si accorge di loro, si ferma e si guardano 
TOMMY: Perchè cammini all'indietro?
PIPPI: Ognuno in questo paese può fare quello che vuole, non posso camminare all'indietro? E poi in Egitto tutti camminano così

ANNIKA: E tu come lo sai, non ci sei mai stata in Egitto!
PIPPI: Per vostra informazione io sono stata dappertutto, e vi posso dire che nell'India orientale tutti camminano sulle mani
TOMMY: Questa è una bugia bella e buona

PIPPI: Hai ragione ho proprio detto una bugia (avvilita)
ANNIKA: Mentire è bruttisimo
PIPPI: Hai ragione, ma come si può pretendere che una povera bambina piccina con un angelo per mamma e il re di una tribù negra per papà e che non ha fatto altro che navigare per i mari di tutto il mondo possa sempre dire la verità? Se qualche volta mi capiterà di mentire cercate di scusarmi... ma saremo amici lo stesso, vero?
TOMMY: (entusiasta) Naturale
PIPPI : Perchè non fate merenda da me?
TOMMY ANNIKA: Sì veniamo subito (si avvicinano)
PIPPI : Prima di tutto vi devo presentare il Sign. Nilsson
TOMMY : Perchè tieni un cavallo nella veranda?
PIPPI: In cucina darebbe fastidio e in salotto non si trova a suo agio
ANNIKA: Ma come abiti qui tutta sola?
PIPPI: No, certo! Il Signor Nilsson e il cavallo vivono con me
ANNIKA: Volevo dire, non hai nè mamma nè papà?
PIPPI: Nemmeno un pezzettino
ANNIKA: Allora chi ti dice quando devi andare a letto la sera e cose simili?
PIPPI: Me lo dico da sola, prima con le buone, e, se non obbedisco, in tono che non ammette repliche e, se continuo ancora a non obbedire, allora finisce a sculacciate
(Tommy e Annika si guardano interdetti mentre Pippi canterella e comincia a tirare fuori uova che rompe in un pentolino, la farina e si mette a mescolare)PIPPI: Sono proprio felice che siate venuti a trovarmi (scrolla il grembiule facendo una gran nuvola di polvere)
TOMMY: Cosa stai facendo?
PIPPI: Se ti dicessi che sto pulendo il camino tu, astuto come sei, non mi crederesti: tanto vale confessarti subito che sto impastando, ma presto avrò finito e potremo mangiare le frittelle, intanto potete accomodarvi sul cassone di legna
(Mentre sta facendo saltare le frittelle escono tutti i bambini sul fondo del palcoscenico e cantano una canzone, alla fine tutti vanno a mangiare le frittelle dentro la padella) PIPPI: Sarebbe meglio che ve ne andaste a casa adesso, così potrete ritornare domani, se non ve ne andate in tempo potrebbero impedirvi di tornare e sarebbe un gran peccato
BUIOEscono tuttiTommy e Annka in proscenio leggono un biglietto
TOMMY: Guarda Annika, un biglietto per noi
ANNIKA: Chi lo manda?
TOMMY: (lo apre) "Tomy e Anika devono venire ogi pomeriggio da Pippi per il suo compliano. Abiti: cuelli che voliate"
ANNIKA: Pippi sa fare un mucchio di cose, ma scrivere non è il suo forte
TOMMY: Cosa pretendi, l'unica volta che ha imparato qualcosa è stato sulla nave di suo padre, e non era certo una maestra che le insegnava!
ANNIKA : Già le è bastata una mattina con noi, per redersi conto che le regole della scuola non sono esattamente fatte per lei
TOMMY: Allora andiamo a prenderle un regalo?
ANNIKA : Andiamo
Escono
Pippi entra con in mano un carillon lo mette sulla tavola e lo carica, durante la musica da sotto il tavolo comincia a tirare fuori la tovaglia decorata con i fiori fatta da lei, le torte dalle forme strane e le appoggia sul tavolo, alla fine della musica entrano Tommy e Annika con in mano un pacco incartato con un grande fiocco verde
PIPPI : Chi arriva nella notte scura, a bussare alla mia porta?E' un fantasma per farmi paura, o un topino mezzo morto?
ANNIKA: Ma no Pippi, siamo noi
TOMMY : Abbiamo l'onore di farti i nostri migliori auguri!
PIPPI : Oh, grazie entrate, devo dare un regalino anche a voi (prende sopra al tavolo due pacchetti e li porge loro) ecco un regalo di compleanno
TOMMY: Grazie , ma non è....
ANNIKA : il nostro compleanno!
PIPPI: Ma non è mica una cosa proibita , è il mio compleanno a quanto mi risulta, quindi potrò ben farvi un regalo? O per i vostri libri scolastici è una cosa indecente!
TOMMY: Ah, no certo non è proibito... solo non si usa. Per conto mio mi fa molto piacere ricevere un regalo
ANNIKA: Anche a me
(Scartano i loro pacchetti ed esultano) PIPPI: Ora possiamo cominciare con una bella tazza di cioccolata con panna, tra un po' arriveranno anche altri amici, sono così contenta che ho invitato tutti i bambini del paese
TOMMY : Fantastico, però quando mamma e papà danno una cena ogni cavaliere riceve un biglietto con su scritto il nome della dama che lo deve accompagnare a tavola
PIPPI: D'accordissimo
TOMMY: Ma la nostra situazione è un po' difficile visto che per ora ci sono solo io come cavaliere
PIPPI: Storie, come se il Sign Nilsson fosse una signorina
TOMMY: E' vero dimenticavo il Signor Nilsson, (cominca a scrivere nel biglietto) il Signor Settergren ha il piacere di avere la Signorina Calzelunghe come dama, il Signor Nilsson ha il piacere di avere la Signorina Settrgren come dama
PIPPI: Bene , ma anche il cavallo deve avere il suo biglietto, anche se non potrà sedersi a tavola con noi, Scrivi Annika
Il cavallo ha il piacere di restare nell'angolo e riceverà dolci e zuccherini, ecco fatto (prende il biglietto e lo va a sventolare sotto il naso del cavallo) leggi e ora dì cosa ne pensi ????
il cavallo non risponde e così Tommy offre il braccio a Pippi e Annika va verso il Sig Nilsson, lo prende in braccio e si avvicina alla tavola
da dietro le quinte comincia la canzone di tanti auguri, durante la canzone Tommy continua a distribuire i biglietti intanto che entrano i bambini
TUTTI: Per Pippi ip, ip hurrà
PIPPI: Grazie amici, e ora che ne dite di buttarci sui dolci?
TUTTI: Sì, sì (vanno verso il tavolo e cominciano a mangiare)
AMICA: Che buoni, ma che forme strane!
PIPPI: Sono così che fanno i dolci in Cina
AMICA: Certo che se fosse vero da grande mi trasferirò in Cina
Pippi finisce la sua cioccolata e poi se la mette in testa, gli altri la copiano e si mettono a riderePIPPI: tira fuori la lingua e dice Non bisogna sprecare nulla
(Pippi prende i lembi della tovaglia e tirando su tutto, butta dietro le quinte)PIPPI: Ah, ecco mi piace fare un po' di ordine appena pranzato. Cosa dite di andare in soffitta per dare un salutino ai fantasmi?
AMICA: Ci sono davvero fantasmi in soffitta?
PIPPI: Se ci sono?... Ce ne sono un reggimento, e' tutto un formicolare di fantasmi e spettri di diversa qualità, lassù. Ci si sbatte contro a ogni passo, ci vogliamo andare?
AMICO: La mamma dice che non esistono nè spettri nè fantasmi
PIPPI: Lo credo bene, tutti quelli che esistono stanno nella mia soffitta, ma non sono pericolo0si, danno solo dei pizzicotti così forti che ti lasciano un segno blu sulle braccia, e poi ululano e giocano a birilli con la propria testa
AMICA: Gio...giocano a birilli con la propia testa
AMICO: Oh, io non ho paura, anzi ho proprio voglia di vederli questi fantasmi
PIPPI: Io sono maestra a giocare ai birilli andiamo a chacchierare un po' con loro
Piano piano si spengono le luci mentre Pippi davanti a tutti dice: - Attenti ai gradini, è tanto tempo che nessuno viene più qui. Nel buio entrano i ballerini e si accende la lampada di wood

balletto dei fantasmi
alla fine del balletto buio, si accende la luce ma non troppo forte. Entra il proprietario del negozio di caramelle che comincia a disporre sul tavolo dei grossi vasi di caramelle e delle ceste con liquirizie e dolci vari, quando finisce mette il cartello aperto, si alza la luce ed entra un gruppo di bambini che si mette sul lato guardando i dolci- guarda ne ha messe delle nuove
- si quelle verdi ieri non c'erano
- io i soldi li ho chiesti ieri, oggi tocca a voi
- ma tu ne mangi sempre di più
- uffa il problema vero è che nessuno di noi se le può permettere
dall'altra parte del palcoscenico entrano Pippi Annika e Tommy
TOMMY: (Tirando Pippi per un braccio) Pippi, vogliamo entrare in questo negozio?
PIPPI: - Ci entreremo e ci rimarremo ( enfatica)
entranoPIPPI: - Per favore, vorrei diciotto chili di caramelle
NEGOZIANTE: - Vuoi dire che desideri diciotto caramelle?
PIPPI: -Voglio dire che desidero diciotto chili di caramelle ( posa la moneta d'oro sul tavolo)
ANNIKA: ( Con una grossa caramella in bocca) Prendiamone tre chili per ogni tipo
PIPPI: - Nel caso poi potesse gentilmente farmi avere sessanta leccalecca e sessantadue bastoncini di liquirizia, non mi occorrerebbero più altro che centotre sigarette di cioccolato, circa. Però quello di cui avrei proprio bisogno sarebbe una piccola carriola per trasportare tutto
NEGOZIANTE: - Non c'è dubbio che possiate comprare una piccola carriola nel negozio di giocattoli qui a fianco
Pippi corre fuori e torna con una carriola, caricano tutto ed escono dal negozioPIPPI: - Se c'è qualche bambino che non succhia le caramelle si faccia avanti (nessuno si muove) Allora c'è almeno qualche bambino che le succhia? (tutti fanno un passo avanti) Tommy apri i pacchi (tutti i bambini si precipitano sulle caramelle e cominciano a riempirsi la bocca con grida entusiaste)
PIPPI: - Meglio comprarne altri diciotto chili, altrimenti non ne rimarranno per domani
Si spengono lentamente le luci
mia cara Pippilotta quando ricevi questa mia , potrai scendere al porto appena vorrai e trovarci la Saltamatta. Ho in programma di venire senz'altro a prenderti per portarti con me nell'isola Cip-cip. E' giusto che tu veda il paese in cui tuo padre è diventato un re così potente; qui la vita è piacevole , e sono sicuro che ti ci troverai bene. i miei fedeli sudditi nutrono inoltre un intenso desiderio di conoscere la famosissima principessa Piuppilotta di cui hanno tanto sentito parlare. Così non voglio sentire storie: tu verrai. Questa è la mia volontà di sovrano e di padre. Un bel bacio con lo schiocco e molti cari saluti ti invia il tuo vecchio padre.
Re Efraim I Calzelunghe
Imperatore dei Cip-cipoidi
PIPPI: Lo sapevo che mio padre non era annegato, ne ero sicura. Così è veramente riuscito a diventare un re, non vedo l'ora di rivederlo. Che meraviglia tornare a navigare! essere in mare in assoluta libertà, e poi mi eccita l'idea di vedere l'isola Cip- cip, starsene distesi a riva e immergere gli alluci nel vero e proprio mare del Sud, mentre basta sbadigliare perchè una banana matura vi cada dritti in bocca.
ehi, ragazzi, si parte, forza è ora di fare i bagagli, ehi, signor Nilsson, non vorrà mica che sia io a occuparmi di tutto, fra poco avrò un mucchio di servitori, ma per ora.. un momento prima dei bagagli devo fare una cosa.... (esce di corsa)
ANNIKA: Allora è vero
PIPPI : Certo che è vero non ho mai dubitato che mio padre fosse vivo, è arrivata la lettera, leggetela è sul tavolo (i ragazzi si avvicinano Tommy prede la lettera e la leggono insieme)
PIPPI: Credo che sarà divertente giocare con i bambinelli di laggiù
Tommy e Annika sospiranoPIPPI: Ma perchè sospirate avete forse qualcosa contro quei deliziosi bambinelli
TOMMY: No certo stiamo solo pensando che passerà molto tempo prima che tu torni a Villa Villancolle
PIPPI: Questo è sicuro , ma non sono affatto triste
ANNIKA: Oh, Pippi quanto starai via?
PIPPI: Mah, chi lo sa, fino a Natale credo
Annika sospiraPIPPI: Se fosse divertente si potrebbe stare là tutta la vita, per una come me che non ha proprio basi culturali solide fare la principessa di una tribù non è un mestiere da buttare via
i due bambini sono visibilmente commossi, stanno per mettersi a piangerePIPPI: Ma ragionandoci meglio, forse mi stuferò prima e così vi dirò Tommy, Annika, che ne direste di tornare a Villa Villancolle?
ANNIKA: Come saremo felici quando ce lo scriverai!
PIPPI: Scrivere? Avete forse le orecchie foderate di prosciutto? Non ho nessuna intenzione di scrivere ve lo dirò semplicemente
TOMMY: Ma i nostri genitori non ci daranno mai il permesso di venire con te
PIPPI: Come no? Hanno già detto di sì
TOMMY: Cosa? Gliel'hai chiesto?
PIPPI: Certo, non ve l'avevo detto?
Tommy e Annika dopo qualche secondo di silenzio si scatenano urlando e correndo in tondoTOMMY: Ma è proprio vero davvero?
ANNIKA: Dai Tommy andiamo a preparare le valigie, sono troppo felice
entrano da parti opposte mamma e papà e un gruppetto di signore, nel centro quando si incontrano
COMARE: Buongiorno carissimi, ma dite un po' è vero quello che si sente dire in giro?
MAMMA: Cosa sarebbe che si dice in giro
COMARE: Ah, io non ci credo, sono solo chiacchiere di paese
COMARE: Qualcuno racconta che intendi mandare i tuoi bambini nei mari del Sud con PIPPI CALZELUNGHE????
COMARE: Sai come sono le persone, sempre pronte a scherzare
MAMMA: E perchè dovrei scherzare?
PAPA' : I bambini sono stati ammalati e e il dottore dice che hano bisogno di un cambiamento d'aria
MAMMA: Quanto a Pippi da quando la conosco non ha mai fatto qualcosa di male ai bambini
COMARE: Ma proprio PIPPI CALZELUNGHE!!!!
MAMMA: Proprio lei
PAPA' : Forse Pippi non ha tenuto sempre un comportamento esemplare, ma in compenso ha un molto buon cuore
MAMMA: Spero di aver soddisfatto le vostre curiosità.... A presto amiche mie
COMARE: (mentre se ne vanno) Che cosa inaudita
COMARE: Due genitori così per bene
COMARE: Non si sa mai fino in fondo con chi si ha a che fare
entrano i tre bambini con ognuno la propria valigia in mano si mettono sul proscenio e sulla musica salutano camminando verso il fondo e guardando verso la platea
balletto degli indigeni                                                                                                     
                                                                                       sipario